Giornata Internazionale delle Mestruazioni!

 

Il 28 maggio è la Giornata Internazionale per l’Igiene Mestruale!

In molte culture una donna con le mestruazioni è considerata “sporca”, “impura”, obbligata a nascondersi; in altre, una donna senza mestruazioni, (indipendentemente dall’età, che varia dai 10 ai 18 anni) è considerata ancora una bambina…

Nella nostra società tutti gli spot dedicati alle mestruazioni ci “impongono” sport estremi, ore ed ore passate in palestra o nuotate in piscine/mari da sogno. Ma ovviamente vale solo in “quei giorni”del mese; se non hai il ciclo puoi anche rimanere a casa tutta la settimana con lo stesso pigiama, mangiando vaschette di gelato spaparanzata nel divano!

Ma, mentre gli spot sulle mestruazioni trasmettono l’immagine di una donna forte e una società senza tabù, in realtà siamo ben lontani da tutto questo…

Ormai sono passati diversi mesi, ma vi ricordate di Rupi Kaur?

Questa ragazza creò un progetto sulle mestruazioni chiamato “Period“: una serie di immagini che mostravano la quotidianità (vera) di una donna con le mestruazioni, senza filtri o pregiudizi! Le foto vennero pubblicate su Instagram e subito censurate perché “violavano le regole della comunità”.

Rupi Kaur non rimase in silenzio e rispose che non avrebbe chiesto scusa a una società che permetteva immagini del suo corpo seminudo, ma si sentiva incomoda davanti a una piccola macchia di sangue! 

Ecco a voi alcune sue foto… mettevi (in)comodi!

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Alla prossima pillola 🙂

Fonti: www.belelu.com/2015/03/period-el-proyecto-sobre-la-menstruacion-censurado-por-instagram/
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Educando alla transessualità!

 

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Nella pillola di oggi parleremo di una grande iniziativa che arriva dalla Spagna e che ci porta a riflettere su un tema sicuramente dimenticato (o mai trattato) nelle scuole italiane: la transessualità.

Il presidente ed esperto in sessuologia Aingeru Mayor, dell’associazione spagnola Chrysallis Euskal Herria, ha creato il primo materiale didattico gratuito per lavorare con i bambini il tema della transessualità; e come se non bastasse, hanno avuto la brillante idea di tradurlo in diverse lingue (esattamente sette) tra cui l’italiano!

Questa fantastica associazione rappresenta a un (numeroso) gruppo di famiglie con bambini ed adolescenti transessuali; offre aiuto, informazione ed appoggio legale e psicologico alle famiglie e crea un dialogo tra le persone che hanno vissuto le stesse esperienze e quelle che stanno iniziando questo cammino.

Il materiale è in realtà una versione migliorata di una già in uso in diverse scuole (in Spagna). Questa necessità è nata dalla richiesta di molti professori, che non contavano con nessun tipo di appoggio che potesse aiutarli a spiegare ai bambini una realtà completamente dimenticata nei libri di testo attuali (e non solo).

L’obiettivo è quello di spiegare la relazione tra identità sessuale e genitali. Con questo materiale i bambini prendono coscienza di un mondo più completo; una realtà dove convivono bambini e bambine, ragazzi e ragazze con genitali diversi da quelli più comuni (ragazzo=pene – ragazza=vulva).

I bambini delle scuole che stanno ricevendo questo tipo d’educazione accettano con assoluta normalità l’esistenza di bambini con la vulva e bambine con il pene

Sono notizie come queste che non mi fanno perdere la speranza di avere un’educazione sessuale nelle scuole italiane…

Il materiale tradotto in italiano potete trovarlo direttamente qui!

Alla prossima pillola 😉

Immagine: http://www.omicrono.comBibliografia: chrysallis.org.es

“C’era una volta l’educazione sessuale…”

Come fosse una favola, iniziamo questa pillola che parlerà dell’importanza dell’educazione sessuale per i bambini di oggi.

Perché è importante educare i nostri bambini e la loro sessualità?

Tutti gli esseri umani sono esseri “sessuali”. La nostra sessualità si sviluppa dal primo giorno in cui nasciamo fino all’ultimo della nostra vita; fattori biologici, psicologici e sociali costruiscono il nostro modo di viverci e sentirci uomini e/o donne, in un modo unico e speciale.

L’educazione sessuale entra nelle nostre vite fin da piccoli, ma non sempre in un modo positivo o adatto alle caratteristiche particolari di ognuno di noi. Non educare la sessualità o “delegare” questo tema, può generare un’educazione basata sul silenzio, sui tabù, sulla disinformazione e spesso anche sulla vergogna.

Un’educazione sessuale coerente e cosciente, aiuterà i nostri bambini a crescere e vivere la loro sessualità in modo sano, senza pregiudizi o situazioni incomode. 

Un’educazione che va oltre le pratiche sessuali. 

Molte famiglie pensano che il tema sesso/pratiche sessuali, sia l’unico che si può trattare quando parliamo di educazione sessuale. Niente di più sbagliato! Ovviamente il sesso (inteso come pratica) è una parte importante, ma è solo uno dei tanti temi che possiamo affrontare con i nostri figli… spiegare l’anatomia umana, il processo grazie al quale ci sentiamo e accettiamo come donne e uomini, l’autostima, l’intimità, la parte fisiologica della riproduzione e del piacere fisico, quello che ci piace e non ci piace fare, la maternità e la paternità, i diversi modelli di coppia da seguire, etc. tutto questo, e molto di più, rientra nell’educazione sessuale!

Ma quando iniziare?

Bisogna ricordare che ogni argomento riguarda un’età e una tappa diversa; iniziare fin dai primi anni di vita del bambino ci renderà molto più semplice affrontare tutto questo!

Possiamo trattare il tema della sessualità dalla prima infanzia, e difatti lo facciamo quotidianamente: quando facciamo il bagno ai nostri bambini e diamo un nome ad ogni parte del corpo; quando li vestiamo con colori diversi a seconda del loro essere bambini o bambine; quando rispondiamo alle domande “come nascono i bambini”, “perché il corpo della mamma è diverso da quello del papà”… in tutti questi momenti stiamo educando i nostri bambini!

E’ chiaro che non possiamo “non educare”!  E a questo punto mi chiedo:

Non è meglio farlo nel modo più adatto, felice e rispettoso per i nostri figli? 

Alla prossima pillola 🙂

Bibliografia: “Érase una vez la educación sexual. Herramientas para educar la sexualidad de niños y niñas a través de los cuentos infantiles”. FPFE; Immagini: “No le cuentes cuentos. Trabajar sexualidad y reproducción de niños y niñas”. Carlos y Mario de la Cruz.

5 domande 5 risposte…Stiamo parlando di un rossetto di Clio? No! Del ciclo mestruale! ;)

Oggi, “stile Clio”, cercheremo di rispondere ad alcuni dubbi sul ciclo mestruale utilizzando 5 domande basiche! 🙂

1. Come funziona il ciclo mestruale?

Il primo giorno della mestruazione viene considerato come l’inizio del ciclo. Nei successivi 13/15 giorni l’ovulo si sviluppa all’interno dell’ ovario e, a metà del ciclo, si dirige alle tube di Falloppio iniziando il cammino verso l’utero. Dopo i 13/15 giorni, se non è presente nessuna gravidanza, l’accumulo di sangue e tessuto prodotto durante l’ovulazione nell’utero si espelle, dando vita a quella che chiamiamo mestruazione.

2. Quanto dura il ciclo mestruale?

Il ciclo mestruale può variare da 23 a 28 giorni dipendendo dal corpo della donna, che vive questo momento in modo unico e personale.

3. Quali fattori incidono sul ciclo mestruale?

Diversi fattori possono incidere sul nostro corpo e modificare quelli che sono gli effetti o il regolare corso del ciclo. Il fattore principale che rivoluzione il nostro corpo è lo stress, che può provocare ritardi addirittura di diverse settimane. Tra gli altri fattori ricordiamo: antibiotici o farmaci particolari, un’importante perdita di peso, traumi, etc.

4. Cosa vuol dire “periodo fertile”?

Il periodo fertile coincide con i giorni corrispondenti alla metà del ciclo. Sono, in teoria, i giorni con più possibilità di gravidanza.

5. Se mantengo un rapporto con penetrazione vaginale avendo il ciclo, posso rimanere incinta?

La risposta è sì, c’è possibilità di esporsi a una gravidanza. Nonostante i giorni del ciclo siano comunque tra i meno fertili in generale, non si posso escludere delle ovulazioni spostane durante i 28 giorni che posso coincidere con la settimana della mestruazione.

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Schema del ciclo mestruale. (123rf.com)

Alla prossima pillola! 😉

Nacho Vidal ci sorprende!

Il Rocco Siffredi spagnolo, Nacho Vidal, è il protagonista di un corto promozionale del Salone Erotico di Barcellona (dall’1 al 4 di ottobre). Video con immagini forti, come stesse quasi pregando, ci chiede di riflettere

Il video, in spagnolo, inizia con la frase “Continuiamo facendoci del male. Continuiamo uccidendoci gli uni con gli altri, uccidendo le nostre sorelle, i nostri fratelli, vicini e amici. Continuiamo fabbricando armi e commettendo attentati, contro ogni logica. EVOLVIAMO, AMIAMO, SCOPIAMO”…

“Smettiamola di pensare in modo ipocrita e crudele. Smettiamo di scandalizzarci alla vista dei nostri corpi nudi, mentre accettiamo la visione di corpi mutilati”…

Buona visione!

Metodi contraccettivi… a ognuno il suo! Terza parte.

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Bentornati alla terza ed ultima pillola sui metodi contraccettivi! 🙂

Oggi parleremo degli ultimi rimasti in lista:

  • IUD (dispositivo intrauterino)
  • Metodi naturali
  • Pillola d’emergenza (o pillola del giorno dopo)

Il IUD (o spirale) è un sistema contraccettivo senza ormoni, che un professionista sanitario inserisce nell’utero per creare un ambiente sfavorevole, evitando una futura fecondazione dell’ovulo da parte degli spermatozoi. La sua durata è di 5 anni, ma si può togliere in qualsiasi momento senza creare rischi per una possibile gravidanza. Non protegge dalle infezioni di trasmissione genitale e non ha un’altissima efficacia per le gravidanze non desiderate, a differenza dei comuni metodi ormonali.

Per quanto riguarda i contraccettivi naturali, ne esistono di diversi. Abbiamo:

  • metodo della temperatura
  • metodo sintotermico
  • metodo del calendario Ogino – Knaus
  • coito interrotto

I primi tre metodi hanno lo scopo di determinare i giorni fecondi e quelli non fecondi,  questo in base alla temperatura corporea (metodo della temperatura), la modificazione della struttura del muco vaginale (metodo sintotermico) e con l’aiuto di un metodo di calcolo (calendario Ogino – Kanus). La loro efficacia si può considerare abbastanza bassa e richiedono molta costanza e disciplina per la coppia.

Mentre per quanto riguarda il “coito interrotto”, non viene considerato un vero e proprio metodo. Consiste nell’interrompere l’atto sessuale prima dell’eiaculazione all’interno della vagina. Perché non viene considerato efficace? Perché un’eiaculazione non può essere controllata al 100% e questo fa sì che le probabilità di interrompere il rapporto, un attimo prima dell’orgasmo, siano particolarmente basse. Tra tutti i metodi contraccettivi esistenti, il “coito interrotto” non è di certo un sistema efficace né raccomandabile.

Dell’ultimo metodo, in questo caso ormonale d’urgenza, potete rinfrescarvi la memoria con la pillola di qualche mese fa, qui in basso il link 😉

https://sessuologiainpillole.wordpress.com/2015/01/21/pillola-del-giorno-dopo-come-funziona-falsi-miti-abortiva/

Alla prossima pillola!

Metodi contraccettivi… a ognuno il suo! Seconda parte. Metodi ormonali

metodi ormonali

Ed eccoci con la seconda parte dei metodi contraccettivi! Oggi parleremo degli anticoncezionali ormonali.

Ma come funzionano? Principalmente si usano per modificare gli ormoni femminili impedendo così l’ovulazione, ovviamente senza l’ovulazione una possibile gravidanza non sarebbe possibile!

Dipendendo da come preferiamo assumere questi ormoni, esistono diversi metodi:

  • Pillola contraccettiva
  • Cerotto
  • Iniezione 
  • Impianto sottocutaneo
  • Anello vaginale
  • IUS (sistema intrauterino)

Questi contraccettivi, essendo ormonali, non proteggono dalle possibili infezioni di trasmissione genitale mentre, se si utilizzano nel modo adeguato e con costanza, la loro efficacia nel prevenire gravidanze indesiderate è molto alta.

Per riassumere il modo in cui si assumono i vari metodi, possiamo rifarci a questo piccolo schema:

Pillola 1 pillola al giorno, ogni giorno, alla stessa ora. 
Cerotto 3 cerotti al mese, si cambia ogni settimana. 
Anello 1 anello ogni 21 giorni
Inizioni 1 iniezione al mese o 1 ogni tre mesi
IUS Dura 5 anni
Impianto sottocutaneo Può durare da 3 a 5 anni

Alcune piccole specificazioni da ricordare:

L’anello vaginale, come indica il nome, si colloca all’interno della vagina; gli ormoni arrivano al sistema sanguigno attraverso della parete vaginale.

Per quanto riguarda le iniezioni e l’impianto, entrambi devono essere fatti dal personale medico specializzato.

Il sistema intrauterino (IUS) si inserisce all’interno dell’utero, rendendo la parete uterina inadatta a la fecondazione dell’ovulo.

Ogni metodo si adatta a età, esigenze e stili di vita diversi, abbiamo l’imbarazzo della scelta 😉 

Alla prossima pillola!

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